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CHIARA MARROCCO ARCHITETTO
BIOARCHITETTURA FENG SHUI
Benessere del vivere gli spazi costruiti
Vivere in armonia con l'ambiente
Principi di Bioclimatica |

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L'ARCHITETTURA BIOCLIMATICA tende al raggiungimento del COMFORT
AMBIENTALE interno degli edifici attraverso l'utilizzo razionale
delle RISORSE AMBIENTALI.
E' un'ARCHITETTURA SOSTENIBILE, in SINTONIA con l'AMBIENTE, attenta
al CONTENIMENTO DEI CONSUMI energetici degli edifici, all'uso di
FONTI ENERGETICHE rinnovabili (sole, vento, acqua, biomassa) all'uso
di MATERIALI NATURALI.
Si può intendere, quindi come un complesso di soluzioni progettuali
che consentono di assicurare e mantenere all' interno di un edificio
condizioni ottimali di comfort ambientale, attraverso il controllo
del microclima interno, della illuminazione naturale, limitando al
minimo l'intervento degli impianti che comportano consumi energetici
da fonti convenzionali.
Tale architettura affida in modo prevalente alla CONFORMAZIONE
FISICA DELL'EDIFICIO, alla sua STRUTTURA, ai COMPONENTI, ai
MATERIALI, al suo ORIENTAMENTO, il compito di sfruttare il clima
locale, ad esempio di captare e schermare le radiazioni solari, i
venti prevalenti, di accumulare o disperdere il calore.
1 |
Sfruttamento DELL'ENERGIA SOLARE PASSIVA permette il
riscaldamento o il raffrescamento degli ambienti interni
attraverso un adeguato orientamento dei volumi e delle
aperture, mediante l'utilizzo dei sistemi diretti, indiretti
ed isolati, e favorisce l'utilizzo dell'illuminazione
naturale. |
2 |
Sfruttamento DELL'ENERGIA SOLARE ATTIVO permette la
produzione di energia elettrica attraverso l'uso di pannelli
fotovoltaici, di riscaldare l'acqua attraverso l'uso dei
collettori solari. |
3 |
Sfruttamento della VENTILAZIONE NATURALE, di
condotte d'aria interrati, camini solari, massa termica,
protezione dall'irraggiamento solare diretto, sistemi per la
deumidificazione o per l'evaporazione dell'acqua permettono
il raffreddamento passivo. |
4 |
L' adeguato ISOLAMENTO TERMICO, il controllo dei ponti
termici e dei fenomeni di condensazione e di
ricambi/infiltrazioni dell'aria, l' adeguata inerzia termica
degli isolanti permettono la CONSERVAZIONE delle condizioni
microclimatiche confortevoli negli ambienti ed un ulteriore
risparmio energetico. |
5 |
Impiego della BIOMASSA, materia organica
prevalentemente vegetale, e biogas come fonti rinnovabili di
calore. |
6 |
Utilizzo di MATERIALI BIOCOMPATIBILI al fine di ridurre
l'inquinamento e di favorire il benessere dell'individuo sia
fisiologico che psicologico ( maggiore armonia con la natura
) |
1) Sfruttamento passivo
dell'energia solare
Con "ENERGIA SOLARE PASSIVA" si intende raggruppare tutte le
applicazioni in cui l'energia solare viene utilizzata secondo alcun
ausilio motorizzato e in cui la distribuzione del calore prodotto
avviene grazie ai fenomeni naturali della conduzione, della
convezione e dell'irraggiamento, anziché mediante l'utilizzazione di
pompe e ventole.
Nella stagione fredda l'energia solare può dare un contributo
significativo al fabbisogno energetico termico degli edifici.
A tal proposito bisogna provvedere ad un corretto orientamento dei
volumi edilizi e delle aperture adottando particolari sistemi per:
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LA CAPTAZIONE SOLARE, in cui l'energia
solare catturata viene trasformata in calore. |
• |
L'ACCUMULO TERMICO, in cui il calore
captato durante il giorno viene accumulato per un uso
successivo. |
• |
SLA DISTRIBUZIONE DEL CALORE, in cui ilo
calore captato/accumulato viene indirizzato alle parti
dell'edificio che è necessario riscaldare. |
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LA CONSERVAZIONE DEL CALORE, in cui il
calore è mantenuto nell'edificio il più a lungo possibile. |
SISTEMA PASSIVO A GUADAGNO DIRETTO presenta varie VETRATE
ESPOSTE A SUD aperte direttamente sull'ambiente interno, che
dispone di sufficienti masse di accumulo termico.
L'energia radiante che entra attraverso la finestra solare,
viene assorbita per la maggior parte dalle superfici interne
di incidenza diretta ( pavimento e pareti ), che devono
avere un coefficiente di assorbenza elevato, un coefficiente
di riflessione basso ed una elevata conduttanza termica, per
trasferire il calore al loro interno evitando il
surriscaldamento superficiale.
Per i pavimenti sono appropriati: il
cotto, il marmo o pietra o ceramiche di colore scuro.
Sono sconsigliati Parquet in legno, le moquettes, i
rivestimenti vinilici, per la loro scarsa conduttanza
termica ed evitare i tappeti.
Per le pareti sono consigliate la struttura faccia vista,
intonaci ad elevata conduttanza dipinti di colore scuro.
Le finestre di captazione, opportunamente dimensionate,
migliorano la resa se con doppi vetri o a bassa emissione
con strato riflettente all'infrarosso. |
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SISTEMA PASSIVO
A GUADAGNO INDIRETTO è caratterizzato dal fatto
che la radiazione solare non entra nello spazio abitato ma
colpisce una MASSA IN GRADO DI ACCUMULARE ENERGIA termica
che trasferisce successivamente per irraggiamento e o per
convezione agli spazi interni. |
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I principali sistemi indiretti sono:
MURO TERMICO: parete di consistenza massa
termica esposta a Sud e prevede una superficie vetrata
esterna per ridurre le dispersioni termiche.
Il calore captato viene trasmesso per conduzione, con un
certo ritardo, attraverso la parete e quindi ceduto per
convezione ed irraggiamento all'ambiente interno.
ACCUMULO AD ACQUA: serbatoio d'acqua che
assorbe il calore dal sole e lo cede lentamente all'ambiente
per irraggiamento.
Sistema molto efficacie dovuto dalla capacità termica doppia
dell'acqua rispetto ad una muratura, ma difficilmente
collocabile nella struttura e perturba i campi
elettromagnetici e tellurici naturali.
ACCUMULO A SASSI: consiste in una scatola
totalmente isolata che contiene delle pietre, sfruttandone
la capacità termica:un fluido, generalmente aria, riscaldato
dal sistema di captazione, attraversandone gli interstizi vi
immette il calore, consentendone una conservazione
prolungata ed una successiva redistribuzione agli ambienti
da riscaldare ancora per mezzo dell'aria.
MURO TROMBE: consente sia il trasferimento di
calore per conduzione naturale dalla captazione all'ambiente
sia quello per termocircolazione naturale dalla captazione
all'ambiente retrostante attraverso delle bocchette poste
nella parte bassa e in quella alta della parete.
L'apporto termico maggiore è quello radiativi notturno.
L'elemento di accumulo può essere in materiale solido,
solitamente lapideo, laterizio o cementizio, ma anche
riempito d'acqua.
La sua superficie esterna è dipinta di un colore scuro per
migliorare l'assorbimento dei raggi solari.
Durante l'estate il sistema può funzionare da camino solare,
espellendo l'aria calda dall'ambiente interno attraverso
un'apertura esterna alla sommità della superficie vetrata.
L'aria contenuta nell'intercapedine si riscalda e tende a
salire fuoriuscendo dall'apertura nel vetro e la depressione
richiama l'aria viziata dell'ambiente interno attraverso la
bocchetta inferiore del muro; la bocchetta superiore rimane
chiusa. l'aria interna viene quindi ricambiata da aria più
fresca prelevata da un'altra apertura o finestra a Nord.

SERRA: è costituita da una chiusura vetrata sulla
facciata Sud avente una massa di accumulo nella parete di
separazione con lo spazio abitativo o comunque all'interno della
serra stessa. La serra viene usata essenzialmente per il
preriscaldamento dell'aria di rinnovo. La funzione di captazione e
accumulo di energia, sotto forma di calore, viene esercitata
essenzialmente dall'effetto serra che, anche grazie ad un sistema
secondario di accumulo, riesce a fornire riscaldamento gratuito
all'abitazione. Le serre possono essere rispetto all'ambiente da
riscaldare unite, vicine o distanti.

SISTEMI ISOLATI caratterizzati dal fatto che la
SUPERFICIE DI CAPTAZIONE È SEPARATA DALL'ACCUMULO TERMICO e che il
trasferimento del calore avviene per termocircolazione naturale fra
i due elementi o direttamente dalla captazione allo spazio abitato.
BARRA-COSTANTINI esempio di questo sistema che si può
schematizzare in un collettore solare montato sulla facciata Sud
dell'edificio.
L'aria riscaldata dal collettore viene convogliata per effetto
camino in condotti posti sul soffitto che riscaldano la struttura,
la quale deve essere adeguatamente isolata.
Si viene quindi a determinare una termocircolazione naturale con
conseguente trasferimento del calore dalla captazione (collettore)
all'accumulo (soffitto) e infine all'ambiente interno.
L'apertura di bocchette nel soffitto e nella parte bassa della
superficie di captazione a Sud consente un riscaldamento
dell'ambiente interno anche per convezione naturale dell'aria questo
movimento può essere invertito d'estate per il raffreddamento,
grazie all'apertura di una valvola per la fuoriuscita dell'aria
calda

ILLUMINAZIONE NATURALE: consente il
risparmio di corrente elettrica ed è in grado di assicurare
livelli di benessere agli utenti superiori a quelli
ottenibili negli edifici illuminati artificialmente.
L'illuminazione naturale ( daylighting ) degli ambienti
interni può avvenire in tre modi:
• TOPLIGHTING: inserimento nel tetto di lucernari, shed etc.
• SIDELIGHTING: sono presenti
dispositivi che possono agevolare la penetrazione
all'interno dell'ambiente della luce entrante dalle finestre
attraverso la deviazione verso il soffitto di una parte del
flusso luminoso incidente ottenuta con davanzali e mensole
riflettenti ( light-shelves ) posti in orizzontale nella
parte inferiore della finestra o al di sopra del livello
della vista e rivestiti nella superficie superiore con
materiali altamente riflettenti; e con frangisole
riflettenti regolabili.
• CORELIGHTING: consiste nella realizzazione nel centro
dell'edificio atrii, corti, patii con superfici ad elevato
indice di riflessione. Questi spazi aumentano notevolmente
la superficie laterale illuminata dall'involucro, ma
comportano un aumento del volume dell'edificio, dei costi e
delle dispersioni di calore in inverno. Le dispersioni
possono essere diminuite attraverso la copertura dei
suddetti spazi con elementi trasparenti creando uno "spazio
tampone" che media la differenza di temperatura tra esterno
ed interno.
2) Sfruttamento attivo
dell'energia solare
Con "ENERGIA SOLARE ATTIVA" si intende raggruppare tutte le
applicazioni tecnologiche capaci di captare l'energia solare
trasformandola in energia elettrica.
PANNELLO FOTOVOLTAICO realizzato per merito alla presenza in natura
di un materiale come il silicio che ha la capacità di trasformare in
energia elettrica l'energia solare.
Il dispositivo più semplice capace di attuare questa trasformazione
è la cella fotovoltaica.
Più celle connesse in serie costituiscono un modulo fotovoltaico.
Un modulo fotovoltaico tipo è costituito da 36 celle, ha una
superficie di circa 0.5 mq ed ha una massima erogazione tra 40 50 W.
1 mq di moduli produce una energia media giornaliera tra 0.4 e 0.6
KWh.
Un insieme di moduli,connessi elettricamente tra loro, costituisce
il campo fotovoltaico che, insieme ad altri componenti meccanici,
elettrici ed elettronici, consente di realizzare i sistemi
fotovoltaici.
Il sistema fotovoltaico, nel suo insieme, capta e trasforma la
radiazione solare incidente e la rende disponibile per l'utenza
sotto forma di energia elettrica.
Esistono due categorie di sistemi fotovoltaici:
• Sistemi isolati ( stand-alone )
•
Sistemi collegati alla rete ( grid connected )
Nei sistemi isolati, in cui la sola energia è quella prodotta dal FV,
accanto al generatore, occorre prevedere un sistema di accumulo che
è reso necessario dal fatto che il generatore FV può fornire energia
solo nelle ore diurne e un dispositivo elettronico detto inverter
che provvede alla conversione da corrente continua a corrente
alternata.
I sistemi collegati alla rete non richiedono alcun sistema di
accumulo in quanto l'energia prodotta durante le ore di insolazione
che eccede le richieste dell'utenza viene immessa nella rete,
viceversa nelle ore notturne e quando necessario il carico locale
viene alimentato dalla rete.
VANTAGGI:
• Nessun consumo di combustibile
• Nessuna emissione chimica, termica, acustica
• Bassa manutenzione
• Produzione di energia di alto valore ( elettricità )
• Buona integrabilità
• Montaggio modulare |
SVANTAGGI:
• Dipendenza dalle condizioni metereologiche
• Potenze elevate necessitano di grandi superfici
• Durata media di un sistema FV 25 anni
• Elevato costo delle celle FV |
Montaggio ottimale: da 45° Sud-Est a 45° Sud-Ovest
IMPIANTO SOLARE TERMICO: Dispositivo utilizzato per
riscaldare gli ambienti e l'acqua.
Un impianto solare standard è formato da:
• Un pannello solare o collettore solare
piano per captare la radiazione solare
• Un serbatoio termicamente isolato per
l'accumulo dell'acqua calda
• Un circuito idraulico di collegamento
tra questi due componenti che possono essere a circolazione forzata
o naturale
• I sistemi di regolazione e controllo
3) Ventilazione
naturale
Con la "VENTILAZIONE NATURALE" si sfrutta la risorsa rinnovabile
e pulita del vento sia per il rinnovo dell'aria negli ambienti sia
per il raffrescamento passivo degli edifici.
I principali sistemi di ventilazione passiva (non meccanica) sono i
seguenti:
VENTILAZIONE A LATO SINGOLO: è il ricambio d'aria prodotto in un
vano quando vi sono unicamente una o più aperture collocate sulla
medesima parete esterna.
Il flusso è discontinuo e legato dalla presenza, direzione e
intensità del vento. Nel caso di una singola apertura la portata
d'aria complessiva oraria è ridotta; aumenta nel caso di più
aperture per effetto camino, se esse sono collocate ad altezze
diverse, per l'innesco di flusso da vento semi-passante, se le
aperture sono collocate alla stessa altezza
VENTILAZIONE PASSANTE ORIZZONTALE: il flusso d'aria passa in uno o
più locali attraverso delle aperture collocate su pareti opposte o
adiacenti, poste alla stessa altezza dal piano del pavimento.
In caso di altezze differenti, si aggiunge al vento la componente
effetto camino.

VENTILAZIONE
PASSANTE VERTICALE: l'immissione dell'aria avviene da una
apertura posta più in alto rispetto a quella di uscita.
Generalmente il sistema prevede un condotto verticale di immissione
che collega l'apertura d'ingresso dell'aria al vano da ventilare.
L'apertura d'ingresso (il malkaf dell'architettura tradizionale
egiziana) deve essere rivolta sopravento, in relazione ai venti
dominanti.
Tale sistema è particolarmente adatto in condizioni di vento
prevalente relativamente costante, nel periodo caldo, nonché in
situazioni di contesto urbano ad alta densità edificata, in cui
risulta difficile utilizzare aperture ordinarie collocate a livello
del vano per l'immissione d'aria, soprattutto ai primi piani fuori
terra
VENTILAZIONE
COMBINATA VENTO-EFFETTO CAMINO: l'immissione dell'aria
avviene in zona sopravento, ad altezza del locale da ventilare, e
l'estrazione naturale da un'apertura posta più in alto,
all'estremità di un condotto o vano verticale. Quest'ultimo può
essere sia una conduttura che un vano- scala o un atrio con aperture
apribili in copertura.
Il vento rappresenta un'agente d'ausilio alla generazione del flusso
d'aria, che è determinata prevalentemente dall'effetto camino
(l'aria calda tende a salire verso l'alto creando una depressione
alla base che risucchia l'aria più fredda dall'esterno).
Il sistema della ventilazione passante verticale e quello della
combinata vento-effetto camino possono coesistere con vantaggi
evidenti come nelle torri del vento iraniane e nei qa' a egiziani.
LE TORRI DEL VENTO IRANIANE: sono elementi autonomi
integrati nell'edificio con la funzione di generare un movimento
d'aria al loro interno e costituiscono una indicazione efficace per
il raffreddamento degli edifici in climi caldi aridi.
La torre, generalmente suddivisa in più condotti interni, funziona,
alternativamente come elemento di captazione o di estrazione
dell'aria, in relazione al periodo e alla presenza, o meno, di
vento.
Di notte la torre si raffredda poiché la sua massa muraria cede
calore all'aria in essa contenuta, che si riscalda.
Si genera quindi, un moto ascensionale dell'aria che, richiamata da
aperture poste alla base dell'edificio, favorisce il raffreddamento
dell'edificio e soprattutto della torre che funge da accumulo di
freddo.
Di giorno l'aria calda esterna, venendo a contatto con la massa
muraria della torre, si raffredda ed aumentando di conseguenza la
sua densità, scende verso il basso, entrando nell'edificio e
provocandone il raffreddamento.
La torre è in genere collegata ai locali da raffrescare attraverso
un canale sotterraneo che raffredda ulteriormente l'aria.
QA'A EGIZIANO: sistema di raffreddamento passivo
sviluppato dalla civiltà araba che unisce la ventilazione passante
verticale con l'effetto camino. Il meccanismo di base consiste nel
catturare il vento in alto, dove è più veloce e più freddo,
attraverso il malkaf, posto sopravento e possibilmente a nord,
condurlo all'interno dell'edificio per raffrescare gli ambienti ed
espellere quindi l'aria calda e viziata attraverso aperture poste in
alto, in un lanternino o torre. Il ciclo è continuo sia di giorno
che di notte.
IL RAFFREDDAMENTO EVAPORATIVO: sfrutta l'abbassamento
di temperatura dell'aria che si verifica a seguito dell'evaporazione
dell'acqua. Tale possibilità di raffreddamento, che veniva anche
utilizzata nelle torri del vento iraniane, può avere varie
possibilità di applicazione, sia negli ambienti interni, sia in
quelli esterni. Tali torri, di forma conica ed alte 30 mt, hanno
nelle sommità degli spruzzatori d'acqua che a seguito
dell'evaporazione, raffreddano l'aria presente nella parte alta
della torre che aumentando di conseguenza la sua densità scendo
verso il basso raffreddando l'aria del sottostante spazio esterno.
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